Territorio e lavoro: la vita politica dell’On. Pietro Zoppi

Pubblicato il nuovo libro del prof. Nicola Carozza che ne ricostruisce la biografia

Alcune figure politiche del territorio fanno parte dell’immaginario collettivo, identificano una stagione politica: la prima repubblica, un modo, magari ormai lontano di governare, la passione per la politica, lo scontro ideologico che contraddistingueva Dc e Pci, la ricerca del consenso in campagna elettorale, casa per casa, a cercare preferenze: l’On. Pietro Zoppi, o Pietrin come era soprannominato, fa parte di questo immaginario spezzino, sindaco di Levanto e deputato ligure per sei legislature. In questi giorni è stata pubblicata per Edizioni Giacchè la sua biografia politica “Territorio e lavoro: la vita politica di Pietro Zoppi” scritta da Nicola Carozza, dottore di ricerca dell’Università di Genova e docente stabile dell’ISSR ligure. “Dopo due anni di ricerche – spiega l’autore Nicola Carozza – con l’archivio di famiglia, l’Archivio storico della Camera dei Deputati, gli atti parlamentari, le testimonianze e i giornali dell’epoca ho ricostruito la vita dell’On. Pietro Zoppi, contestualizzandola cronologicamente nelle vicende e negli avvenimenti che ha attraversato, per aiutarci ad approfondire una pagina di storia del territorio, ancora inesplorata, e ricomporre una parte della nostra memoria, orizzonte necessario al quale non dobbiamo rinunciare pena la perdita della nostra identità”. L’On. Pietro Zoppi entrò in parlamento nel 1975 a seguito della scomparsa in una tragico incidente dell’On. Antonio Bodrito docente universitario e figura di rilievo dell’Azione Cattolica genovese. L’On. Zoppi proseguì la sua attività parlamentare prima come ‘lucifrediano’ e poi come referente ligure del Presidente Giulio Andreotti, dedicandosi molto oltre che al suo territorio, visto che la circoscrizione elettorale ricopriva tutta la Liguria, anche a Genova, Savona e Imperia. “Esagerando un po’ – ha scritto Marco Follini, già vicepresidente del Consiglio dei Ministri nell’introduzione – verrebbe da dire che Pietro Zoppi, Pietrin per i suoi conterranei, Pierino per i suoi amici romani, era ‘la’ Dc. Ne era un frammento, la tessera di un mosaico, il filo di un tessuto. Quasi un dettaglio, nel contesto di un avventura politica e di governo durata circa mezzo secolo. Ma uno di quei dettagli che contengono sempre in sé una ragione più grande e più profonda, che svela tutto quello che appare nascosto”. Questa biografia infatti si inserisce nella più ampia storia della Democrazia Cristiana che certamente aveva al vertice personalità grandiose e più conosciute i De Gasperi, i Fanfani, i Moro e gli Andreotti ma la vera forza di quel partito era custodita dalle sue retrovie, presso tutte quelle figure poco conosciute a livello nazionale come Zoppi, periferiche e in larga misura sottratte alla luce dei riflettori. Ma che nei loro ambienti furono protagonisti capaci di mettere radici e soprattutto di fare la differenza nei territori e nelle vite degli altri. Il volume sarà nei prossimi giorni distribuito nelle librerie e sulle piattaforme on line.